James Senese (Napoli, 1945), è uno dei leader storici del Neapolitan Power, quel movimento musicale partenopeo di forte innovazione artistica, che iniziò a prendere forma a fine anni ’60 e che mescolava blues, funk, rock e melodia partenopea; oltre a lui, Mario Musella, Franco Del Prete, Tullio De Piscopo, Enzo Gragnaniello, Toni Esposito, Pino Daniele, Enzo Avitabile, furono i maggiori protagonisti di quella nuova “energia napoletana”. “Dopo la pubblicazione del primo disco ‘Terra mia’ – scrive il giornalista Giorgio Dell’Arti – Pino Daniele si presentò a casa di Senese e gli chiese di entrare nei Napoli Centrale. La sua risposta fu: “Prendi questo basso e vediamo”. Dopo un anno Daniele tornò alla carriera solista, con un suono rivoluzionato. Era il suono di “Je so’ pazzo”, di “Yes I know my way” di “Quanno chiove”. Il suono del Pino Daniele degli anni d’oro era quello di Napoli Centrale. C’è chi dice che James Senese ha iniziato quasi tutto e quasi tutto gli hanno rubato. Così il sassofonista riassume la sua vita personale e artistica:”Sono nato nero e sono nato a Miano, suono il sax tenore e soprano, lo suono a metà strada tra Napoli e il Bronx, ho sempre creato istintivamente, cercando di trovare un mio linguaggio, non copiando mai da nessuno…il mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita”

Chi tene ‘o mare (Pino Daniele)