“Io a Tonino lo chiamo Maestro…” firmato: MANU CHAO. Non male come biglietto da visita da poter esibire. Questione di stile. E di qualità che ti portano ad essere semplicemente unico, un vero fuoriclasse senza tempo. TONINO CAROTONE, “El Maestro dell’Ora Brava”, lo zingaro di Pamplona, il collaboratore e mito personale di MANU CHAO. Cresciuto a base di indigestioni di musica leggera Italiana (Celentano, Mina, Rita Pavone…), ha fatto di Renato Carosone e di Fred Buscaglione (dai quali ha ripreso, storpiato, il nome d’arte e soprattutto il look e le atmosfere) i suoi personali miti.
Esploso nel 1999 con un singolo irresistibile (“Me cago en el amor”, quella in cui esternava che “…è un mondo difficile”), era già nell’ambiente musicale del punk spagnolo da anni.
Scoperto da MANU CHAO, ha fatto a lungo parte della sua band, accompagnandolo per mezzo mondo. Centinaia di concerti e tre album dopo, Tonino continua a scorrazzare ovunque, libero e felice, passando con disinvoltura dai grandi Festival ad ovunque ci sia da divertirsi e da portare il suo messaggio sincero e disincantato. L’ultimo suo disco, “Ciao Mortali”, uscito pochi anni fa’, vanta presenze di ospiti del calibro di Gogol Bordello, Bandabardò e, naturalmente (poteva mancare?) di Manu Chao.